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Cannavaro: "L’attesa c’è e si sente anche nella città " |
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Martedì 13 Marzo 2012 17:56 |
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Intervistato dai microfoni di Radio Marte, Paolo Cannavaro ha parlato dell'imminente match di Champions League. Eccone quanto detto dal nostro Capitano:
“L’attesa c’è e si sente anche nella città . Siamo in vantaggio sul risultato ma sappiamo che troveremo un ambiente caldissimo. Anche se contro di noi dovessero esserci sessantamila tifosi, noi combatteremo col coltello tra i denti. Alla fine conta il campo ed è lì che dovremo concentrarci. Ci aspetta una battaglia sportiva, ci sarà da lottare e soffrire. Sicuramente l’esperienza del Milan è stata una dimostrazione dell’intensità che mettono sempre in campo squadre inglesi, ma questo lo sapevamo. Sarà importante soprattutto il primo tempo per dare un’impronta alla partita e cercare di respingere i loro attacchi. Siamo concentrati e pronti perché vogliamo che il sogno Champions contunui“.
Come per altre volte non manca l'appello ai tifosi che seguiranno la squadra a Londra: “L’Inghilterra è un paese che ha sconfitto gli Hooligans, è una Nazione molto rigorosa sull’ordine pubblico. Sono attenti su ogni dettaglio e non transigono neppure una sigaretta accesa, figuriamoci sui tifosi che dovessero presentarsi senza biglietto. Pertanto chiedo ai nostri sostenitori responsabilità ed amor proprio nel rispettare non solo le norme UEFA, ma soprattutto nel rispettare la loro stessa serenità ..".
Vogliamo, inoltre, ricordare che la Società azzurra ha pubblicato un comunicato ufficiale sulle norme comportamentali che i tifosi dovranno seguire. Nell'attesa che il tempo passi e si avvicini l'ora X, vi salutiamo e vi invitiamo a leggere questo documento.
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Ultimo aggiornamento Martedì 13 Marzo 2012 18:09 |
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Paolo intervistato da Guerin Sportivo |
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Scritto da Administrator
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Lunedì 12 Marzo 2012 12:18 |
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Ecco un altra intervista del nostro capitano azzurro, stavolta è stata pubblicata sulla rivista Guerin Sportivo. Purtroppo non ci è permesso allegare una copia delle pagine dell'intervista, se volete leggerla tutto dovete acquistare obbligatoriamente la rivista o abbonarvi annualmente, al costo di soli 25€, per ricevere direttamente a casa vostra i 12 numeri che vengono pubblicati mese per mese.
Tutto quello che possiamo fare è darvi un sunto dei punti più importanti!
Iniziamo subito con l'argomento Champions. Al fratello Fabio è mancata solo la vittoria in Champions poi ha vinto tutto; Paolo, invece, è al primo anno di Champions e rivela: "Sentire la sigla della Champions nello stadio San Paolo è un emozione esplosiva, inspiegabile!". Si passa poi ad un opinione verso i suoi compagni di squadra, prima Hamsik: "In allenamento mi fermo a guardarlo, è tutto facile ai suoi piedi. Un pò come Kakà ", e poi Lavezzi "Uno che quando parte è finita..". Si è poi parlato delle chiacchiere sul grande attacco ma scarsa difesa della squadra: "L'anno scorso siamo stati la seconda migliore retroguardia della Serie A, ma non basta. Se prendiamo due gol subito scrivono che occorrono rinforzi. Vabbuò è la maledizione dell'essere difensore".
Per ultime vi aggiungo la finale di Monaco di Baviera: "Mi vedo fra trent'anni come uno degli eroi che compirono quell'impresa, la più grande dopo gli scudetti di Maradona. Tra la gratitudine della mia gente. Napoli è una città che ti gratifica più di tutte e l'unica cosa che funziona è il Napoli", e sul dopo-carriera: "A carriera finita resterò a vivere a Napoli e vorrei lavorare nella società . Mi piace stare con i ragazzi e sono sicuro di poterli aiutare a non farsi risucchiare dalla strada. Questo sarebbe il mio sogno più bello, insieme alla Champions..".
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Paolo Cannavaro intervistato dal mensile "Il Calciatore" |
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Scritto da Administrator
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Venerdì 09 Marzo 2012 11:11 |
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Paolo Cannavaro è stato intervistato da "Il Calciatore", mensile curato dall'Associazione Italiana Calciatori. Nella lunga intervista, Paolo ha risposto a domande su come ha iniziato la sua carriera, sul peso che questo nome porta (grazie al fratello Fabio) e sull'attuale squadra in cui gioca: il Napoli.
L'intervista è lunga ed interessante, non vi faccio un riassunto ma vi allego direttamente le pagine dell'intervista completa che ho prelevato direttamente dal sito ufficiale dell'AIC.
Se siete interessati alla lettura, cliccate sul pulsante qui sotto:
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Se, invece, volete sfogliare tutta la rivista, potete farlo cliccando qui. |
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Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Marzo 2012 11:50 |
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Benarrivo: "Paolo ha dimostrato di essere un grandissimo calciatore" |
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Scritto da Administrator
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Giovedì 01 Marzo 2012 12:07 |
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Ecco un altro sostenitore di Paolo! Antonio Benarrivo, ex difensore del Parma, è intervenuto a "Si gonfia la rete", la trasmissione di Raffaele Auriemma su Radio Crc, ed ha espresso il suo parere sulla questione Paolo-Nazionale. Ecco un sunto di quanto ha detto: "Paolo Cannavaro è un grande atleta e un grande uomo ma non per il cognome che porta. Paolo è riuscito a far parte della squadra della propria città dove non è facile giocare, con quel cognome poi.. Paolo ha dimostrato di essere un grandissimo calciatore e meriterebbe anche la Nazionale".
A quanto pare sono tutti d'accordo, solo Prandelli no..
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Fedele: "E' allucinante! Anche Paolo merita la Nazionale." |
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Scritto da Administrator
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Mercoledì 29 Febbraio 2012 13:16 |
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Ancora una volta Gaetano Fedele, il procuratore di Paolo Cannavaro, è intervenuto a Radio Kiss Kiss Napoli e nella breve intervista ha manifestato la sua amarezza riguardo le convocazioni effettuate dal Ct. Azzurro: Cesare Prandelli.
Ecco quanto ha detto: "Anche se non condivido le convocazioni in nazionale, dopo un pò ci fai il callo a vedere i vari Bonucci, Barzagli e Gamberini quando anche Paolo meriterebbe la maglia azzurra: è allucinante, passatemi il termine. Paolo ha trovato la sua nazionale a Napoli ed è stato bellissimo vedere come la gente lo abbia aiutato dopo quella zolla mortifera nella partita contro il Chelsea. Durante il secondo tempo ha sfornato una delle sue migliori prestazioni della stagione, nonostante quello che era successo prima. Cannavaro ha dimostrato di essere un grande calciatore ed un grande uomo. Ha dimostrato di saper gestire la pressione che dà questa maglia e anche quella della fascia da capitano… è giusto che stia sul suo braccio".
Non possiamo che essere d'accordo con Fedele, nonostante l'errore commesso durante il match contro il Chelsea (che poi errore non era, ma soltanto sfortuna), Paolo ha saputo resistere fino alla fine senza perdersi d'animo ed ha continuato a fare del suo meglio. Ormai siamo in tanti a chiederci quale sia il vero motivo che spinge Prandelli a non convocare Cannavaro jr. in Nazionale. Nessuno se la beve la storia della difesa a 3 del Napoli.
Che ci sia qualche motivo personale sotto?
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